Che cos’è il testo prescrittivo

In  Italiana contemporanea sono raccolti testi prescrittivi o regolativi. Si può definire “prescrittivo” un testo in cui compaiono e sono prevalenti anche se non unici i procedimenti prescrittivi. Un testo prescrittivo contiene obblighi, divieti, consigli che hanno lo scopo di guidare il comportamento del destinatario del messaggio.

Sono ascrivibili ai testi prescrittivi molti scritti: le istruzioni per il funzionamento di un’apparecchiatura, di un elettrodomestico; le regole dei giochi; i regolamenti che siamo tenuti a rispettare in diverse situazioni sociali (scuole, piscine, biblioteche, internet,…); le istruzioni per compilare dei moduli; le istruzioni per l’uso dei farmaci; gli avvisi; i promemoria personali; le istruzioni dell’insegnante o dei libri scolastici per eseguire un particolare esercizio…

Un particolare gruppo di testi prescrittivi è quella dei testi legali: costituzioni, leggi, statuti, regolamenti, codici, decreti, norme statutarie; contratti, testamenti, procure, procedimenti arbitrali… I testi legali sono accumunati da alcuni tratti facilmente individuabili: l’emittente è un’autorità pubblica; il destinatario è chiaramente individuabile; la struttura interna del testo è schematica e finalizzata a favorirne la consultazione.

Le forme espressive di un testo regolativo possono essere varie, a seconda del rapporto che esiste tra emittente e destinatario. Di solito un testo prescrittivo è prodotto da un emittente generico per un destinatario generico sicché normalmente in uno scritto di questo tipo si usano il modo infinito o il congiuntivo esortativo o l’imperativo e ci si rivolge al destintario prevalentemente o in forma impersonale o in seconda persona, plurale ma anche singolare (es. Si prenda un tegame capace…; oppure: Prendere un tegame capace…; oppure: Prendete un tegame capace…; o infine: Prendi un tegame capace…;).

Per approfondire cliccate sul link relativo ai testi prescrittivi dell’→Enciclopedia Treccani.