Cronaca. L’incidente ferroviario di Pioltello

Deraglia treno a Milano, 4 morti e 10 feriti gravi “Un boato, poi si sentivano solo pianti e urla”. L’incidente tra Pioltello e Segrate. Il convoglio Trenord partito da Cremona era diretto a Porta Garibaldi. Si indaga per disastro colposo. L’ipotesi del cedimento del binario


Cronaca di Paolo Colonnello e Emilio Randaccio, reporter del quotidiano  La Stampa. La cronaca è datata 25 gennaio 2018


«Prima abbiamo sentito un grande rumore di ferraglia sotto il vagone, di sassi, di qualcosa che si muoveva, poi il treno ha cominciato a sbandare fortissimo, sembrava di stare su un ottovolante. Le luci si sono spente, fuori era ancora buio e non si capiva più niente. Nel vagone la gente ha cominciato a urlare,a piangere, io mi sono abbracciata a Luca, un compagno di viaggio che incontro tutte le mattine. A noi, che eravamo sull’ultimo vagone è andata bene, solo qualche piccola ferita, ma quelli davanti a noi, nel penultimo, sono rimasti schiacciati come sardine». Così racconta Tatiana, 32 anni, impiegata a Milano mentre esce dal cortile di una ditta di trasporti e spedizioni a Pioltello in via Dante, che confina con la ferrovia dove questa mattina alle 6,50 circa, un treno regionale con sei-sette carrozze, proveniente da Cremona e diretto alla Stazione Garibaldi, pieno di pendolari e studenti, è deragliato a Limito, una frazione vicino a Segrate, periferia est di Milano.

INTRAPPOLATI TRA LE LAMIERE
Quattro i morti, al momento, una cinquantina di feriti di cui una decina gravi. «Il treno era come al solito pieno zeppo», spiega Luca, impiegato, 40 anni. «Ma, almeno sul nostro vagone, questa volta non c’era gente in piedi e questo ha impedito che le conseguenze fossero più gravi. Però nella carrozza davanti alla nostra, la penultima e la terzultima, ho visto gente schiacciata che urlava. Sono anni che prendo questo treno e non era mai successa una cosa del genere e nemmeno avevo mai sentito questi rumori così forti sotto i vagoni». Sul posto ora è arrivato il procuratore aggiunto Tiziana Siciliano che indaga, al momento, per disastro colposo.

L’IPOTESI DEL CEDIMENTO STRUTTURALE
Ancora non sono chiare le cause dell’incidente ma a sentire le testimonianze dei passeggeri, si direbbe che il deragliamento sia stato dovuto a qualche problema ai binari. Più di uno racconta infatti di aver sentito «uno sferragliamento» sotto i vagoni, poi «un’accelerazione», e infine un ribaltamento delle carrozze. I tecnici di Rete Ferroviaria Italia hanno accertato un cedimento strutturale di circa 20 centimetri di binario, circa due chilometri più indietro rispetto al luogo del deragliamento. Attraverso indagini successive si dovrà stabilire se il cedimento del binario sia stato causa o effetto del deragliamento del treno. Secondo una prima ricostruzione di Rti, inoltre, il treno ha percorso con alcune ruote fuori dalle rotaie circa due chilometri prima che una delle tre vetture impattasse un palo della trazione elettrica e si accartocciasse. A quel punto il treno si è scomposto. «Abbiamo individuato un cedimento strutturale tra vagoni ma sono ancora in corso tutti gli accertamenti per chiarire il quadro», ha spiegato il questore di Milano Marcello Cardona). Tutte le persone intrappolate tra le lamiere sono state tratte in salvo.

POLEMICA SU TRENORD
Sul suo account Twitter Trenord ha annunciato l’interruzione della circolazione tra Treviglio e Milano, parlando di «inconveniente tecnico a un treno», scatenando l’indignazione di decine di utenti. Tra Milano e Brescia il traffico ferroviario è sospeso sia sulla linea direttissima, sia sulla linea «lenta». Sono fermi anche i treni di Trenitalia.

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