Cronaca. ore 10, lezione di cyber sicurezza

Ore 10 lezione di cybersicurezza, e l’Intelligence “tenta” gli studenti
Alessandro Pansa, direttore del Dis: “Abbiamo bisogno di ricercatori di alto livello per capire fenomeni sempre più complessi”


Questa →cronaca di Valentina Evelli è stata pubblicata su La Repubblica del 3 novembre 2016



“ La cyber sicurezza non è più uno strumento ma la precondizione per avviare un processo di crescita. Senza, l’Italia rischia di restare tagliata fuori dallo sviluppo globale”.
Parte da qui la sfida per garantire la sicurezza del paese: una rete che coinvolga anche università e imprese. Un progetto, quello dell’Intelligence live, per ridurre la distanza con i cittadini e sfatare i miti sullo spionaggio e i servizi segreti: dal 2013 gli esperti di cyber sicurezza hanno incontrato più di 5mila studenti in un vero e proprio tour negli atenei italiani.
“Bisogna sfatare il mito di James Bond e una vita divisa tra sparatorie e inseguimenti- spiega Paolo Scotto , direttore della scuola di Formazione del sistema di Informazione per la sicurezza della Repubblica, durante l’incontro con gli studenti di Ingegneria dell’università di Genova– Cerchiamo persone eccellenti, culturalmente preparate con un forte senso delle istituzioni che sappiano affrontare le nuove sfide non solo dal punto di vista tecnologico ma anche culturale”.

Tanto che l’intelligence cerca tecnici del linguaggio, analisti del comportamento, psicologi e linguisti . Perché nella nuova realtà fluida che annulla i confini nazionali e rende sempre più labile il limite tra bene e male bisogna interpretare e capire il nemico che cambia e può trasformarsi in una minaccia per il paese.

Esperti che vengono reclutati tramite concorsi, la valutazione da parte di una commissione di esperti ma alcune segnalazioni arrivano direttamente dalle università. Nell’ateneo genovese è già attivo un master di secondo livello in “Cyber security e data protection” che ha già formato una trentina di ragazzi mettendo alla prova la loro preparazione con esperienze dirette.

“Abbiamo bisogno di ricercatori di alto livello per capire fenomeni sempre più complessi, prevenendo le minacce sul campo e migliorando la cultura della sicurezza – ha ribadito Alessandro Pansa, direttore generale del Dis, -Il mondo della ricerca è un partner determinante per stare al passo e rinnovare le nostre competenze tanto che abbiamo già formato una rete che riunisce 500 professori di 34 università”.
Un consiglio per i giovani che vogliono avvicinarsi al mondo della sicurezza? “Avere la mente aperta , servono persone eccellenti e tecnicamente preparate che abbiano molta passione per il loro mestiere”.


Guida alla lettura

In questo articolo di cronaca mancano delle informazioni essenziali: che cos’è il Dis (la regola del “chi”) e come si fa ad accedere ai concorsi annunciati per reclutare giovani laureati (la regola del cosa”).

Integrate le informazioni mancanti.

1449total visits,3visits today