Cronaca. Piccole ribelli alla conquista del mondo

Piccole ribelli alla conquista del mondo. Tante storie di affermazione femminile “Bisogna creare un nuovo immaginario”


Questa  →cronaca di Federico Taddia pubblicata su La Stampa del 5 aprile 2017


«Le bambine? Non scherziamo! La letteratura per l’infanzia da sempre le mette al centro». Ecco il mantra che di bocca in bocca, da editore a scrittore, da libraio a bibliotecario, sta animando la «Bologna Children’s Book Fair», la più importante Fiera del libro per l’infanzia al mondo.

Appuntamento imperdibile per gli addetti ai lavori e osservatorio privilegiato per conoscere un mercato in salute e per assaggiare le nuove tendenze. Una giostra mondiale dell’immaginario, di favole e romanzi, di illustrazioni e di sperimentazioni visive, di grandi classici e di innovative App. Un elogio del bello, la qualità dei disegnatori e la cura di piccole case editrice tocca picchi di rara eccellenza, della creatività e della fantasia «under 18».

Un’edizione in cui sta facendo rumore la presenza di Storie della Buonanotte per bambine ribelli, il libro di Elena Favilli e Francesca Cavallo arrivato anche in Italia dopo essere stato tradotto in ben 12 lingue diverse, ed entrato già a pieno titolo nella storia dell’editoria grazie alla raccolta record di un milione e 300 mila dollari tramite il crowdfunding. Un titolo diventato nel globo simbolo di emancipazione femminile e sensibilizzazione alle questione di genere, grazie alle cento biografie di donne famose che hanno conquistato grandi traguardi negli ambiti più diversi. Profili sintetici, forse anche troppo, condensati per accendere nelle bambine la scintilla della passione e della conoscenza. «La letteratura per l’infanzia fortunatamente non è avara di donne significative – spiega la pedagogista Federica Zanetti, del Centro studi sul Genere e l’Educazione dell’Università di Bologna – Quello che preoccupa è il silenzio assordante nei campi dei saperi: nella scienza, nella storia, nella matematica e in quasi tutte le discipline scolastiche le donne non vengono narrate. Quindi ben vengano pagine dedicate a donne che sono state in grado di lasciare il segno, ma queste narrazioni devono essere ben contestualizzate, onde evitare un doppio rischio: cadere nel vortice degli stereotipi e fare operazioni rassicuranti per gli adulti ma inutili e banali per i bambini».

Da Pippi Calzelunghe, tra l’altro riproposta da Salani in una nuova veste grafica per celebrare i 30 anni della mitica collana Gl’Istrici, a Katniss Everdeen, l’amatissima protagonista della saga Hunger Games, giusto per fare un nome tra i tanti: lettori e lettrici sono abituati ad avere a che fare con ragazze ribelli, coetanee capaci di rompere gli schemi della quotidianità e ribaltare le consuetudini. Filone che, con sfumature diverse, gli editori seguono con piacere. Tra i titoli più bizzarri presentati a Bologna, per esempio, c’è Sono una ragazza!, di Yasmeen Ismail, pubblicato da Giralangolo, che punta proprio all’affermazione di se stesse, anche davanti ai rimproveri per comportamenti considerati non adeguati ad una femmina. Così come Quella peste di Sophie, la peste in gonnella ideata dalla Contessa De Ségur nella metà dell’800, finalista al Premio Strega Ragazzi 2017: una combina guai seriale nel nome della libertà e della vivacità. «Le grandi storie si fanno notare, ma sono le piccole storie che fanno la differenza: gli stereotipi di genere si superano solo creando un nuovo immaginario diffuso, nell’ordinarietà – aggiunge la Zanetti – Non servono eroi ed eroine: servono personaggi e trame in grado di scardinare le cornici che caratterizzano i ruoli. E questo non solo per le bambine: nella gabbia dei condizionamenti finiscono anche i maschi, incapaci di raffigurarsi in ruoli diversi da quelli precostituiti. Non a caso ci sono mondi, come quello dell’educazione, in cui i ragazzi si sentono esclusi ed altri, come quello scientifico, dove le ragazze, senza giustificazione, pensano di non essere all’altezza».

Ed è proprio il tema della scoperta, di se stessi, degli altri e del mondo che ci circonda, quello che trasversalmente sfiora bambini e bambine ribelli», quindi curiosi e desiderosi di capire, trasformare e cambiare. Tra i titoli più raffinati Vagabonde, una guida per piccoli esploratori botanici pubblicato da Topipittori, Anatomia, un suggestivo viaggio nel corpo umano proposto da L’ippocampo e La signora degli abissi (Editoriale scienza), la vita dell’oceanografa Sylvia Earle scritta da Chiara Carminati. «Moltiplicare le possibilità, al di là del sesso – conclude la Zanetti – Questo significa dare l’opportunità alle bambine e ai bambini di essere davvero ribelli».