Forti cose a pensar mettere in versi

L’ordinamento del cosmo, il rapporto tra la terra e il cielo, tra la ragione umana e la fede, il libero arbitrio umano sono i temi filosofici centrali della Commedia. C’è poi uno stretto rapporto nel pensiero di Dante tra le problematiche filosofiche e quelle politiche. La duplice natura dell’uomo, corruttibile e incorruttibile, fa sì che duplici siano anche i fini dell’uomo: la beatitudine terrena e quella eterna.  Dunque gli uomini hanno bisogno di una duplice guida, conformemente al duplice fine, cui le sue due nature tendono: il sommo pontefice, che lo conduce verso la vita eterna per mezzo delle dottrine rivelate, e l’imperatore, che lo guida alla felicità temporale, per mezzo degli insegnamenti della filosofia. Nella Commedia infine ha uno spazio di grande rilievo la riflessione sul senso dell’attività letteraria: quali debbano essere i suoi contenuti, quale scopo essa debba perseguire, a quale pubblico debba rivolgersi, quali mezzi espressivi debba impiegare, e infine che rapporti il letterato debba avere con i potenti.

Continuate in podcast: cliccate sul file per ascoltare; col tasto destro per scaricare.

 


Guida all’ascolto

Ascoltate il file audio 2 e rispondete al questionario che qui vi proponiamo.

Nella Commedia  i momenti forti della polemica politica sono nei sesti canti di ogni cantica, benché siano numerosissime nel racconto le invettive contro papi e re, città e singoli individui. 
Il VI Canto dell'Inferno vede Dante e Virgilio nel terzo cerchio, dove è punito il peccato della gola. Una pioggia mista a grandine piove qui incessantemente, sicché il terreno è fangoso e puzzolente e i dannati sono schiacciati al suolo. Superato Cerbero, il mostro metà uomo e metà cane che squarta coi suoi artigli i dannati, i due viandanti notano un dannato seduto tra gli altri che sono sdraiati a terra. Questi riconosce Dante e lo chiama. Dante però non riconosce lui, tanto la pena lo sfigura. Così è il dannato a dire il suo nome, Ciacco, e la sua colpa, la gola. Dante si rammarica per lui e gli chiede cosa pensi di Firenze: come andrà a finire nella loro città così divisa da odi e contese? c'è ancora qualche giusto a Firenze? perché Firenze è afflitta da così tanta discordia? Qual è la risposta di Ciacco? La trovate in Inf,VI,64-75. Definite meglio il significato della risposta di Ciacco, confrontandola da un lato con Inf,I,31-60; dall'altro con Inf,XV,55-78.

Ascoltate il file audio 3 e completate la mappa mentale qui proposta

Ascoltate il file audio 4 e completate la mappa mentale.

Ascoltate i file audio 5 e individuate tutti gli esempi dimostrativi (i poeti nominati, le opere citate,…) della tesi di fondo del poeta.

Il Dolce Stilnovo elabora una nuova concezione d'amore: non tema esclusivo di poesia, non materia di poesia galante, ma piuttosto ispiratore di poesia. Chi sa farsi ispirare da Amore/Dio si apre la via della conoscenza, e l'amore di carità per gli altri uomini lo spinge a condividere con essi il sapere che ha acquisito. La scrittura allora si fa "dolce" e "nuova".

 

Total Page Visits: 123 - Today Page Visits: 4