L’intervista secondo Aldo Cazzullo

L’intervista secondo Aldo Cazzullo


Aldo Cazzullo, L’intervista. I 70 italiani che resteranno. Mondadori Libri, Milano, 2017, edizione digitale. Il breve brano qui proposto è tratto  dall’introduzione al volume.


Un’intervista è riuscita se l’intervistato dice cose che non pensava di poter dire, Lui è in primo piano, non tu; anche se gli hai cvaato fuori le parole, anche se hai dato loro colore. Se poi nella resa finale riesci quasi a sparire, se non per qualche incursione (…) ancora meglio. E’ questo il modo più onesto per l’intervistatore di fare buona figura. Eppure l’intervista resta un genere maledetto. E’ senza confronti il più difficile: l’editoriale e il commento nascono nella testa di chi scrive; il reportage e l’inchiesta richiedono molto lavoro, ma comunque l’autore ne è il padrone. Curare la pagina delle lettere, poi, è un divertimento: ne arrivano più di 200 al giorno, basta scegliere. L’intervistato è uno solo; e se sfugge, se non risponde, se non vuole o non può parlare, tu non porti a casa l’articolo.

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