Analisi del testo. Il tempo

Analisi del testo. Tempo della storia e tempo del racconto in La mentalità dell’alveare

Questa analisi testuale è di Ferdinanda Cremascoli, ed è un contributo originale per italianacontemporanea.org. L’analisi si basa sulla schedatura della “Fabula“. Qui il link permanente dell’articolo.


Leonardo Negri e Camilla Ottolenghi si unirono in matrimonio il 10 giugno 2013...

È l’incipit del racconto. Vi campeggia una data, impossibile non vederla.

La mentalità dell’alveare è un racconto che si sviluppa non su capitoli, ma su ventotto paragrafi contrassegnati da un asterisco, alcuni sono molto brevi, poche righe, altri hanno uno sviluppo su più pagine, a seconda delle necessità del racconto. La storia si volge tra il 2013 e il 2015 a Milano, tra il quartiere Isola, piazzale Segrino e palazzo Marino. Protagonista è Leonardo; altri personaggi importanti sono sua moglie Camilla e due amici, Alice e Filippo. Tutti e quattro sono sostenitori, ed elettori, della Rete dei Volonterosi, giunta al governo nel 2013. Nei suoi primi atti  la RdV promulga una legge che proibisce la pignorabilità della prima casa. Immediata conseguenza: i tassi dei mutui si alzano sensibilmente, il che causa l’impossibilità per Leonardo e Camilla di comprare la loro casa. Ecco perché Leonardo escogita un sistema per poter comprare la prima casa come fosse seconda… e questa idea sarà la sua rovina sia nella sua vita sociale sia nella sua vita privata.  Questa in sintesi la vicenda, che offre al lettore molti temi spunti di riflessione sulla pericolosità dei rapporti amorosi che mischiano i sentimenti con le scelte ideali; sulla confusione delle proposte politiche della RdV, e nello stesso tempo sulla sua vocazione autoritaria; sulle promesse di democrazia partecipativa che si fonda sulla telematica, ma ignora il dibattito svoltosi in Europa e in America due secoli fa sulla democrazia degli antichi e dei moderni.  In quest’analisi però è oggetto d’indagine la curiosa sottolineatura delle date che il racconto mette costantemente sotto gli occhi del lettore ogni volta che se ne presenta l’occasione.

Il racconto si dipana  senza quasi alterare l’ordine temporale degli eventi (si veda la scheda Fabula. La linea del tempo); la narrazione segue il tracciato del tempo senza spostamenti di rilievo (Il contrario di quello che farebbe Christopher Nolan). Si nota una sola retrospezione all’inizio, quando, subito dopo la notizia del matrimonio di Leonardo e Camilla, si narra il loro incontro di dieci anni prima. Si nota anche qualche secca anticipazione negli interventi della voce narrante. Ad esempio (pag. 13):

«(...) l’incontro di Leonardo e Camilla fu quindi documentato presso la pubblica opinione. Lo sarebbe stato anche il divorzio». 

Tuttavia, se non altera l’ordine degli eventi,  il racconto manipola il tempo e gli assegna grande evidenza. Gli eventi hanno una data definita: Leonardo e Camilla si sposano il 10 giugno 2013; il 3 marzo 2014 visitano l’appartamento di piazzale Segrino;  prima della fine di marzo lo comprano; il 18 maggio Filippo fa conoscere alla rete l’idea di Leonardo; in settembre Leonardo apre la Onlus Casa 2.0; il 20 dicembre alle sette di sera Leonardo viene a sapere dell’intervista del consigliere comunale Sottocorno, che è all’origine del decollo della carriera politica di Camilla nel Consiglio comunale di Milano. E altre date ancora.

I momenti più critici sono evidenziati non solo dall’indicazione del giorno ma anche dell’ora. Il 20 dicembre non è l’unico caso: ce ne sono altri. L’evento che dà origine alla rovina di Leonardo avviene domenica 11 giugno, alle ore sette, quando il Guardian mette on line anticipatamente (e inaspettatamente) l’articolo di Leonardo che commenta la nuova legge sul taglio degli stipendi di tutta la Pubblica Amministrazione. L’evento, che causa la rottura definitiva di Leonardo con la RdV e il divorzio da sua moglie, accade alle 10.40 del martedì 2 luglio quando  ad alcune migliaia di iscritti alla RdV giunge il messaggio di MolisePC che dà il via ad una valanga di commenti confusionari, ma così cattivi da distruggere Leonardo.

L’apparente precisione da cronaca diaristica è in realtà una struttura narrativa ricca di significato: la storia di Leonardo, la sua emarginazione dalla RdV e la sua rottura con Camilla sono eventi inevitabili, proprio per il funzionamento della RdV, proprio per la logica del suo forum. Quando Filippo posta il messaggio che dà pubblicità all’idea di Leonardo (pag. 34) sono le 13.43, alle 13.45 c’è il primo commento, prima delle 14.00 sono già settantacinque, alle 15.00 sono trecento, il mattino dopo superano i mille. Questa progressione compare anche in altri luoghi del racconto; la più intensa è nel momento di massima crisi per Leonardo, quando, accusato di essere un traditore, cerca di difendersi e, dal treno su cui sta abbandonando Milano, posta il pdf su cui Camilla aveva salvato l’anno prima i commenti favorevoli della RdV (pagg. 185-186). 

«Il primo commento al file arrivò quasi subito. Interessante, diceva, da approfondire. Quelli dal secondo al sesto chiedevano con toni diversi, come mai il file fosse saltato fuori solo ora. “Non mi ricordavo di averlo” (...) 
Molto strano (...) 
Ma dov’è il fantomatico intervento di Lorena? 
Leonardo fece per rispondere (...) ma quando la sua replica uscì, le domande si erano moltiplicate.
Già, scusate, non lo vedo. 
Ma dov'è? 
Sarà migrato. 
Ho visto il file ma è lunghissimo, che senso ha? 
Ma scusate perché la grafica non è quella dell'Alveare? Non è che è un falso? (...) 
No no tranquillo questo è ok la grafica era quella lì fino a poco tempo fa. 
I due commenti si susseguirono; poi si aggiunsero nuove voci. 
Be’ certo questo non significa che sia originale. Potrebbe averlo fatto lui in Photoshop, non ci vuole niente. 
Ah ecco spiegato come mai lo posta solo ora. Ce ne voleva di tempo a scrivere tutta quella roba.
Ma scusa non ha senso - se lo falsificava metteva anche quello di Lorena, no? 

L’inesorabilità del tempo che scorre  è il segno dell’inevitabilità di quanto accade a Leonardo.  L’esito della vicenda è già nelle sue premesse, e gli eventi che seguono scendono necessariamente per la china che sta loro davanti.

È la modalità con cui il forum è costruito a creare il caso “Leonardo”. Per ben due volte il comportamento di quest’ultimo va vicino al disastro, ma non accade nulla, perché i frequentatori della forum si distraggono con altre vicende. L’Alveare, così si chiama il forum della RdV, su cui Filippo fa conoscere per la prima volta l’idea di Leonardo per ottenere un mutuo alle condizioni più favorevoli, pubblica i post in ordine di arrivo, in cima quello più recente, facendolo scendere via via dalla prima pagina alle pagine successive. Poiché il forum è frequentatissimo la discussione sull’idea di Leonardo, inclusa la censura della moderatrice Serviati, esce dalla prima e più visibile pagina, perdendo «due terzi di lettori a ogni pagina successiva» (p. 44). Lo stesso accade quando Leonardo pubblica il primo articolo sul quotidiano inglese Guardian. Leonardo, che è uno studioso di Economia, presenta una sua teoria economico-sociale; la sua Onlus Casa 2.0, che non è nemmeno esplicitamente nominata, è solo un esempio illustrativo della sua teoria. Ma un lettore dell’ Alveare, un certo Zimt76, nota l’articolo e denuncia la violazione di una delibera già presa dopo le osservazioni di Serviati (p. 73). Ma siccome il sito del Guardian è in inglese e l’algoritmo che lo governa è diverso (l’ordine dei post è deciso non dall’ordine di arrivo, ma dalla rilevanza), e siccome il post di Zimt76 è in italiano, nessuno lo commenta, sicché nessuno lo vede. Neppure Leonardo. Ma «niente resta alle spalle» (p. 148). Quando Leonardo pubblica un altro articolo sul Guardian, questa volta sulla nuova legge della RdV che taglia gli stipendi di politici e pubblici funzionari, quando il titolo redazionale dell’articolo sollecita gli impulsi forcaioli dei frequentatori dell’Alveare, ecco che torna di nuovo a galla la vicenda del mutuo. E Leonardo ne è travolto.

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