Ferdinanda Cremascoli

Ma durano a lungo / questi crepuscoli come d’estate che mai mai / vien l’ora della lampada accesa

Ho lavorato a lungo nei licei italiani da insegnante e da preside. Del liceo classico sono stata anche (grata) alunna. E ora «che il tempo urge da presso / che le imprese sono finite» sento la necessità di ricostruire il cammino percorso e di riconsiderare le mie esperienze.

Questo sito italianacontemporanea.org è il risultato delle riflessioni sui problemi che ho incontrato mentre esercitavo il mio mestiere, il mestiere della scuola. Come tutti i mestieri, in certi momenti positivi il mestiere della scuola può regalare la pienezza, un’intima soddisfazione per aver svolto un compito molto difficile. È infatti un mestiere audace, la cui fatica è nella ricerca costante di una comunicazione vera con tutti questi ragazzi, e ragazze, che vorremmo educare ad essere gente seria, onesta, preparata, e coraggiosa. È un mestiere che nei diversi ruoli richiede una sicura conoscenza di ciò che si insegna, una  forte consapevolezza dei meccanismi burocratici e nello stesso tempo un responsabile coraggio nel far loro ritrovare un senso. Il mestiere della scuola esige ribellione al destino impiegatizio cui l’elefantiaco sistema dell’istruzione pubblica sospinge chi ci lavora. A questo destino mi sono opposta: lo documentano articoli, interventi, saggi, insomma  pubblicazioni a stampa e anche eBooks che ho prodotto autonomamente; lo testimonia il mio curriculum vitae e, forse in modo più vero, il pamphlet che ho scritto nel 2019, Il mestiere della scuola. Memoria. Lo dimostra in definitiva questo stesso sito web nella sua interezza e in particolare nella riflessione sull’insegnamento di Italiano nel XXI secolo.

Pagine social e librerie on-line

Il mio canale YouTube raccoglie le clip di lettura del Purgatorio; poi le clip che esemplificano l’analisi di testi classici e contemporanei e che rimandano al videocorso “Come si legge la poesia italiana?”; infine le clip che presentano il saggio, “Stalingrado. Il polittico di Vasilij Grossman.” Attualmente sono 86 gli iscritti. Grazie, se vi vorrete aggiungere!

Ci sono poi due pagine Facebook italianacontemporanea e Il cammino e la pietate. Il loro indirizzo Facebook è @italianacontemporanea e @ilcamminoelapietate. Sono 410 le persone cui “piace” la prima pagina e 575 la seconda. Un “mi piace” su queste pagine è molto gradito!

Sono presenti mie pagine personali nelle librerie on line, come Amazon e Applebooks. Infine molti miei articoli del passato sono ora caricati su Academia.


Ho incontrato tante persone nel mio lungo percorso nella scuola. Ho imparato  da tutte. Ho imparato da chi mi ha insegnato cosa essere e cosa fare, e da chi mi ha insegnato cosa non essere e cosa non fare. Prendo a prestito le parole di Primo Levi e a tutti, che considero amici, dico: grazie!
Nell'illustrazione ad inizio pagina il ritratto è di Dean Cornwell, Portrait of a young woman reading, 1924
Agli amici

Cari amici, qui dico amici 
Nel senso vasto della parola: 
Moglie, sorella, sodali, parenti, 
Compagne e compagni di scuola, 
Persone viste una volta sola 
O praticate per tutta la vita: 
Purché fra noi, per almeno un momento, 
Sia stato teso un segmento, 
Una corda ben definita. 
Dico per voi, compagni d'un cammino 
Folto, non privo di fatica, 
E per voi pure, che avete perduto 
L'anima, l'animo, la voglia di vita. 
O nessuno, o qualcuno, o forse un solo, o tu 
Che mi leggi: ricorda il tempo, 
Prima che s'indurisse la cera, 
Quando ognuno era come un sigillo. 
Di noi ciascuno reca l'impronta 
Dell'amico incontrato per via 
In ognuno la traccia di ognuno. 
Per il bene od il male 
In saggezza o in follia 
Ognuno stampato da ognuno. 
Ora che il tempo urge da presso, 
Che le imprese sono finite, 
A voi tutti l'augurio sommesso 
Che l'autunno sia lungo e mite.

Primo Levi
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