Romanzo. La peste che il tribunale della sanità …

Protetti dai progressi della medicina così ampi così rapidi, abbiamo dimenticato in questo nostro oggi che cos’è una pandemia. Abbiamo dimenticato le malattie infettive, gravissime, che sono tuttora attive e non ci uccidono più in così gran numero perché siamo vaccinati. Ma ecco che al tornar di un contagio, oggi è una malattia di nome Covid-19, i comportamenti umani non sono tanto diversi da quelli dei nostri antenati. Per una riflessione pacata e seria sulla vicenda che ci tocca vivere, vi proponiamo un brano tratto da un testo classico italiano. I classici sono tali perché non hanno mai finito di dire quello che hanno da dire, secondo Italo Calvino. È l’incipit di un celebre capitolo del romanzo di Alessandro Manzoni (I promessi sposi, cap.XXXI) .  

In queste pagine emergono forti due temi: il primo è la volontà di informarsi, informare, conoscere quel che accade, e per conoscere occorre … ; l’altro racconta il comportamento dei medici, del tribunale di sanità, del popolo. Individuate e riassumete i passi che vi sembrano più significativi in relazione a questi due temi. A voi discuterne in modo approfondito, fondandovi sulle esperienze che abbiamo vissuto in questi mesi del 2020, ventunesimo secolo.

Questo testo è rubricato nel tema “Covid-19”


La peste che il tribunale della sanità aveva temuto che potesse entrar con le bande alemanne nel milanese, c’era entrata davvero, come è noto; ed è noto parimente che non si fermò qui, ma invase e spopolò una buona parte d’Italia.

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